Hernanes croce e delizia: ma con lui in gol la Lazio non ha mai perso

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Minuto 14. Hernanes ha la palla sul destro, finta il tiro rientrando sul mancino e scaglia una bordata sotto l’incrocio dei pali. Esplode la Curva nord. È tornato Hernanes, si pensa. Il momento difficile sembra passato, la Lazio domina la partita e il numero 8 danza con il pallone tra i piedi. Finisce il primo tempo con la Lazio in controllo, la ripresa si apre con un rigore per fallo di mano di Marquinhos. Capita a tutti di sbagliare, si può tirare fuori un calcio di rigore. Lo fece Baggio nella finale del mondiale, solo chi ha il coraggio di tirarlo può fallire. Passano pochi minuti e, con l’inerzia della gara ormai finita dalla parte della Roma il centrocampista verde-oro entra male su Pjanic e provoca il rigore poi realizzato da Totti. È quindi un Hernanes croce e delizia, ma che, tralasciando gli episodi, sembra finalmente esser tornato quello brillante di inizio stagione. Quando il centrocampista in maglia numero 8 segna peró, la Lazio non perde mai. Il bottino è di 22 vittorie e 3 pareggi, decisamente un porta-fortuna. Con il capolavoro di oggi sono diventati invece quattro i gol nei derby. Sarebbero potuti diventare cinque. Ma quel che conta è che Hernanes si sia ritrovato. Perché se gira lui gira la Lazio. Perché quando segna lui non si perde mai. Chiamatelo amuleto. Chiamatelo profeta.

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