Esclusiva – Pietro Nicolodi: “Stoccarda imprevedibile, ma la Lazio è superiore”

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Si avvicina sempre di più la sfida valida per gli ottavi di Europa League tra Stoccarda e Lazio. A fronteggiare i biancocelesti, protagonisti di un momento non troppo lucido ma che ha comunque consentito loro di restare appigliati ai piani alti della classifica, ci sarà uno Stoccarda imbrigliato nelle zone medio-basse della Bundesliga a 29 punti. Per introdurci al meglio alla sfida di giovedì sera, Lazionews24ha intervistato in esclusiva un vero esperto di sport e di calcio tedesco come Pietro Nicolodi, giornalista e telecronista di Sky Sport.

Lazio ancora impegnata in Germania, a difendere il buon nome del calcio italiano sorpassato nel ranking Uefa proprio dalla fiorente Bundesliga. Qual è stato il segreto di questo storico avanzamento nelle graduatorie europee del campionato tedesco?
“Le squadre tedesche hanno avuto il merito di interpretare al meglio le competizioni europee. Mentre noi mandavamo allo sbando i vari Livorno, Chievo, Parma “b” o Napoli “c”, loro hanno sempre onorato la manifestazione presentandosi al completo. Quest’anno le loro squadre più forti sono in piena corsa per la Champions League, mentre la Bundesliga non presenta il solito raggruppamento ai vertici della classifica a causa della manifesta superiorità del Bayern Monaco che vanta un semplicemente spaventoso.”

Entriamo nel merito del confronto tra Stoccarda e Lazio. Che partita si aspetta?
“È difficile aspettarsi qualcosa da questo Stoccarda: è la squadra meno definibile in assoluto. Storicamente, è vista come una formazione pazza che alterna prestazioni maiuscole a veri e propri disastri. A dimostrarlo sono i risultati in Europa ed in Germania: dopo l’enorme fatica spesa nel girone, la squadra di Labbadia è riuscita a qualificarsi per i sedicesimi andando a vincere 5-1 in casa della Steaua Bucarest, non proprio l’ultima arrivata.”

Facendo un metro di paragone, è più temibile lo Stoccarda o il Borussia M’Gladbach?
“Rispetto ai “Puledri”, lo Stoccarda è meno forte ma è più pericoloso. Il Borussia ha un certo standard che difficilmente può aumentare; gli uomini di Labbadia sono imprevedibili: se giocano la partita della vita diventano degli avversari davvero ostici da superare. Per fortuna della Lazio non ci sarà Ibisevic. È un giocatore forte e assurdo allo stesso tempo: è capace di segnare gol da leggenda del calcio come di sbagliarne uno a porta vuota. Ha colpi e contro-colpi, diciamo. Al suo posto credo che giocherà l’ex biancoceleste “Kiko” Macheda. Con il dovuto rispetto, tutto un altro giocatore rispetto all’attaccante bosniaco.”

Quali sono gli elementi più pericolosi della squadra tedesca?
“Ho un debole per Gentner, centrocampista dal tiro spaventoso: calcia ottimamente di destro ma non disdegna neanche il mancino. Ledesma e compagni dovranno stare attenti a non concedergli troppe punizioni: i suoi cross possono rivelarsi micidiali. È un giocatore abituato a vincere, era nel Wolfsburg dello scudetto del 2008/09. Sarebbe un talento da Nazionale ma ha la tendenza a scomparire dal gioco quando non è propriamente in forma. È stato un pupillo diTrapattoni: Gentner deve a lui il suo esordio in Bundes a soli 17 anni. Un altro giocatore da segnalare è Tasci, centrale di difesa roccioso e fortissimo nel gioco aereo.”

Qual è l’atteggiamento tattico degli uomini di Labbadia? 
“Giocano solitamente con un 4-2-3-1, un modulo molto in voga in Germania. Dipenderà anche da chi scenderà in campo: ad esempio Boka si è fatto male e non so se potrà prendere parte al match. Spero per la Lazio che al suo posto giochi Molinaro, che ultimamente non sta facendo grandi cose. Nel complesso, è una squadra che tende a giocare la palla e ad attaccare a folate. Il loro è un centrocampo mascherato perché è formato da giocatori prevalentemente offensivi ed adattati da Labbadia a partire qualche metro più indietro.”

Come dovrà comportarsi la Lazio al Mercedes-Benz Arena? 
“Gli uomini di Petkovic dovranno stare molto attenti all‘imprevidibilità dello Stoccarda. Come prima cosa, il primo consiglio è quello di evitare che i tedeschi si portino in vantaggio perché altrimenti il pubblico potrebbe scaldarsi e l’esaltazione generale costituirerebbe un ostacolo complicato da superare. La tifoseria dello Stoccarda non è tra le più calde, anzi. Lo stadio però è qualcosa di fantastico: le nuove ristrutturazioni hanno portato all’eliminazione della pista d’atletica, avvicinando le tribune e le curve.”

Esistono delle possibilità che la Uefa accetti il ricorso della Lazio per le due giornate di squalifica del campo?
“Non saprei, la Uefa è molto imprevedibile in questo tipo di decisioni. Di certo so che i tifosi tedeschi hanno protestato ferocemente per questi provvedimenti che impedirebbero loro di partire alla volta di Roma. È una trasferta molto stimolante per ogni tifoso al mondo: speriamo che la questione possa risolversi.”

Quante possibilità ha la Lazio di passare il turno?
“I biancocelesti hanno tutte le carte in regola per eliminare lo Stoccarda. Intendiamoci, è un avversario da non prendere sottogamba. Se Hernanes e compagni giocheranno come sanno fare, non avranno troppe difficoltà. L’attuale periodo non sarà dei più esaltanti ma il doppio impegno tra campionato ed Europa è molto pesante da gestire, specie per una rosa non così estesa come quella a disposizione di Petkovic. La difficoltà non sta tanto nelle partite quanto nelle continue trasferte e all’abitudine a spostarsi e giocare ogni tre giorni. La Lazio sta lottando ai vertici sia in campionato che in Europa: un risultato non proprio da buttare via…”

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