David Villa, un’utopia?

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Quando nell’estate del 2010 il Barcellona decideva di spendere 42 milioni per aggiudicarsi le prestazioni del “guaje”, la stampa spagnola era in visibilio. Un attaccante affidabileda più di 200 gol in carriera tra campionato, coppe e Nazionale. Appena due anni e mezzo dopo Villa non rappresenta più un valore aggiunto per i blaugrana. Realtà dura e cruda. Stiamo comunque parlando di un giocatore velocissimo e devastante negli ultimi venti metri, che segna gol pesantissimi, ma che nelle ultime due stagioni risulta essere stato condizionato da pesanti infortuni oltre che dal sistema di gioco del Barça. A quasi 32 anni il suo cartellino è decisamente svalutato. Può ancora dire la sua. Giocando sia da prima che da seconda punta, può ancora essere in grado di aprire spazi ad uno come Miro Klose ad esempio. Nessuno vuole scommette su di lui. Pazienza.

Salviamolo noi il soldato David.

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