Cuore Lazio: Candreva affonda il Catania!

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Lazio e Catania si ritrovano per la terza volta in questa stagione  in una sfida decisiva per gli obiettivi europei delle due squadre. Petkovic reinventa la difesa e schiera Gonzalez nel ruolo inedito di terzino destro e lancia a sorpresa Saha come unico riferimento offensivo. Solito 4-3-3 invece per Maran che si affida a Gomez e Bergessio per impensierire Marchetti.

PRIMO TEMPO – La partita incomincia sotto un forte acquazzone che tuttavia non danneggia le condizioni del terreno di gioco. I biancocelesti appaiono molto determinati fin dalle prime battute e alzano i giri del motore col passare dei secondi. Al decimo prima occasione con Candreva che si inserisce palla al piede nell’area siciliana e tira da due passi con Andujar che alza in angolo. Al 15’ Saha ha l’occasione di siglare il suo primo gol italiano, ma dopo un rimpallo manda fuori clamorosamente da pochi centimetri con la porta vuota. Giallo per Marchese dopo poco, che evidenzia la frustrazione dei catanesi che non riescono a reagire.  Al 28’ è Cana-show: il difensore albanese parte palla al piede dalla difesa e si ritrova solo davanti al portiere dopo uno spettacolare triangolo con Lulic ed Hernanes, ma viene anticipato e la sfera rimbalza incredibilmente prima su Marchese e poi sulla traversa. Gli ultimi minuti vedono sempre la stessa trama, con i capitolini che non riescono a trovare la via del gol. Senza recupero, finisce il primo tempo.

SECONDO TEMPO – Nonostante l’inefficacia offensiva del primo tempo, la Lazio rientra in campo con gli stessi uomini e prova a prendere in mano di nuovo il match. Ma dopo cinque minuti gli ospiti vanno in vantaggio in modo rocambolesco con Izco che respinge un rinvio di Radu e allo stesso tempo beffa Marchetti con una traiettoria fortuita. I biancocelesti accusano il colpo e non riescono a trovare la reazione, così al 62’ Petkovic prova a dare la scossa inserendo sia Ederson che Kozak per Onazi e per uno spento Saha. Subito si evidenzia il cambio di rotta con il brasiliano che dopo un’incredibile serpentina fa rotolare il pallone sui piedi di Kozak che viene anticipato da meno di un metro da Marchese. Al 75’ lo stadio esulta anche se il risultato è ancora negativo, entra Miro Klose che sostituisce Hernanes. Dopo un minuto Kozak viene atterrato da Bellusci, ma per Massa non c’è nulla. Proprio quando la porta sembrava stregata, tra l’80’ e l’82’ accade l’incredibile. Radu crossa dalla sinistra per Kozak anticipato alla disperata da Legrottaglie che mette fuori gioco Andujar e sigla un clamoroso autogol. Neanche il tempo di iniziare il gioco che Ederson si tuffa su una palla vagante in area di rigore siciliana e viene travolto ancora da Bellusci: questa volta il rigore è netto anche per l’arbitro. Dal dischetto va Candreva che spiazza l’estremo difensore e porta i suoi in vantaggio. Gli ultimi minuti sono molto concitati, ma la difesa romana non soffre gravi pericoli. Al 92’ ultimo colpo di scena della partita con Barrientos che evidenzia la sua non sportività tirando in porta invece di ridare palla alla Lazio che aveva messo fuori per i crampi di Biava. Si accende una mini rissa che costa il giallo sia allo stesso Barrientos che al portiere laziale. Una volta sedata la rissa, Massa decreta la fine della partita.

Una partita che ricorda molto quella col Cagliari vinta come oggi di rimonta e con gol su rigore di Candreva. La Lazio ritrova il gol ed i tre punti grazie ad un grande cuore che le permette di sconfiggere anche la sfortuna.

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