Crisi Lazio: tra le cause l’assenza dei senatori Biava, Dias e Klose

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La Lazio senza i suoi veterani va in crisi di gioco e risultati. Questo dicono i fatti ed i numeri di un 2013 da incubo per gli uomini di Petkovic. Biava, Dias e Klose, per loro più assenze che presenze nel nuovo anno. Tre colonne portanti degli schemi di Petko, ma anche quelli con la carta di identità più anziana del gruppo. Non può essere un caso che nella prima parte di stagione con l’affidabile coppia Biava-Dias la Lazio era una delle difese meno battute del campionato, ma non può essere neanche un caso che questi due calciatori rispettivamente nati il primo nel ’77 e il secondo nel ’79, risentano dei numerosi infortuni ed acciacchi soprattutto nella seconda parte della stagione quando sui muscoli pesano le numerose prestazioni tra coppe e campionato. Su l’assenza di Klose si sono spese qualsiasi tipo di parole e pensieri, di quanto possa pesare per i gol e per l’apporto che da alla squadra. Anche qui i numeri parlano impietosi: 1 solo vittoria senza Miro contro il Pescara ultimo in classifica. Nella Lazio ci sono tanti calciatori nel pieno delle loro forze, come Lulic, Gonzalez, Candreva, Marchetti ed Hernanes. Ed alcuni giovanissimi come Onazi e Kozak. Ma come riporta l’edizione odierna del “Corriere dello Sport” questi tre big fanno ancora la differenza e tra le cause del pessimo girone di ritorno dei biancocelesti ci sono non solo le loro numerose assenze ma anche il loro calo di prestazioni, un esempio su tutti Giuseppe Biava. In attesa che la società faccia uno sforzo per rinverdire la rosa attuale, Vladimir Petkovic si consola con il rientro imminente di Miro Klose, uno che la differenza la fa e come.

MIRO AI BOX– Klose ha “lasciato” i suoi compagni il 3 febbraio scorso, nella sfortunata trasferta a Marassi contro il Genoa. Il suo ultimo gol, invece, risale addirittura al 15 dicembre, quando stese l’Inter con l’ultima zampata prima di lasciare il campo sofferente a causa dei crampi. Le sue 10 reti risalgono tutte al girone d’andata. Attaccanti forti come lui in giro non ce ne sono, è vero, ma alla sua età un sostituto andava cercato già molto tempo fa. La società capitolina stava per compiere un grande colpo in estate, bloccando Yilmaz a 5,5 milioni, ma Lotito – ad un passo dal suo ingaggio – si è ritirato dall’asta ed il numero 9 è volato a Istanbul. L’acquisto della punta turca sarebbe stato un valore aggiunto per questa rosa, tra l’altro è il capocannoniere della Champions con otto centri. Il centravanti teutonico è un campione come pochi altri, il popolo laziale spera che le sue prestazioni giovino ai capitolini anche la prossima stagione. Ma il suo impiego andrà gestito con cautela se non si vorrà guardare un film visto già lo scorso anno e riproposto in quello in corso.

CALO DEI CENTRALI-Due stagioni fa la coppia Biava-Dias è stata considerata come la più affidabile del campionato italiano di serie A. L’ anno scorso hanno avuto entrambi qualche problema muscolare, tant’è che il difensore più utilizzato da Reja è risultato Mobido Diakitè. Quest’anno sono riusciti a dare un grande apporto nel girone d’andata, hanno giocato moltissimo, ed ora cominciano a pagare lo sforzo. Petkovic non può disporre di Diakitè mentre Ciani, dopo un inizio discreto, ora sta vivendo un calo e non sembra pìù essere troppo affidabile. I tifosi sperano che la società faccia tutto quello che non è stato fatto in estate e soprattutto a gennaio: ringiovanire la rosa ed abbinare la freschezza di calciotori bravi e giovani all’esperienza di questi veterani. In questo modo si potrà gestire meglio l’utilizzo di questi difensori e potranno tornare molto più utili alla causa biancoceleste.

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