Contro il Borussia per sfatare il tabù Europa…

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L’ultima volta della Lazio agli ottavi risale a ben dieci anni fa: allora sulla panchina c’era un Roberto Mancini alle prime esperienze che con la sua squadra incantò per il bel gioco espresso. Stagione 2002-2003 i biancocelesti arrivarono in semifinale di Coppa Uefa uscendo contro il Porto di un altro tecnico in rampa di lancio: Jose Mourinho. Da quel momento in poi il nulla a livello europeo come fa notare La Repubblica nella sua edizione romana. Nell’era Lotito la società romana non ha mai ottenuto credibilità a livello europeo, vedere le figuracce in Europa League degli ultimi due anni o l’incredibile eliminazione con Rossi in panchina dalla Champions per mano dell’Olympiakos. Ora Petko vuole sfatare questo tabù, l’ennesimo, e riportare ai capitolini il palcoscenico che gli compete. Per farlo basterà trattare la gara con la mentalità giusta. In campo saranno assenti Klose e Mauri, che tornerà con il Siena, mentre in panchina a sorpresa si rivedrà Ederson. La formazione sarà il solito 4-1-4-1 con Marchetti in porta, Konko Biava Dias Radu davanti a lui, Ledesma a far da diga (squalificato in campionato), Hernanes e Gonzalez interni di centrocampo con Lulic e Candreva esterni dietro all’unica punta Sergio Floccari. Proprio l’attaccante calabrese vuole aumentare il suo score in Europa, per lui fin ora già tre reti. Non solo l’attacco, ma soprattutto la difesa che avrà un test importante, dopo le brutte figure in campionato, dovrà confermare la statistica che la premia come miglior difesa europea con solo due gol subiti. Particolarità: si è optato per un rientro meno frettoloso dalla Germania per diminuire lo stress da trasferta, la squadra rientrerà venerdì pomeriggio dopo una seduta di allenamento mattutina.

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