C’è che ormai ho imparato a sognare e non smetterò, musica e paole di Cristiano Lombardi

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Cristiano Lombardi sta vivendo un sogno e da questo sogno di certo non si vuole svegliare. Attaccante principe dello scacchiere di Alberto Bollini nella primavere biancoceleste a suon di gol a portato le giovani aquile li sopra dove osano i grandi, in testa alla classifica. Le sue ottime prestazioni hanno convinto il mister Vlado Petkovic a portarlo con i grandi nella vittoriosa trasferta europea contro lo Stoccarda.“E’ un momento della mia vita che non mi dimenticherò mai e spero che possa proseguire, andare a Stoccarda con la prima squadra e vivere una esperienza del genere alla mia età è una cosa unica, impossibile da spiegare, ha dichiarato a LazioStyle Radio e riportato da Lalaziosiamonoi.it. La giovane punta ha proseguito soffermandosi sulla differenza di allenamento primavera- prima squadra e sulle emozioni provate quando ha visto il suo nome sulla lavagnetta dei convocati: “Stare con i grandi fa bene alla crescita e all’esperienza personale, l’importante è farmi trovare pronto davanti a Mr. Petkovic, che mi ha regalato questo sogno. Quando ho visto il mio nome tra i convocati? E’ stato un sogno, non volevo crederci”. “Gli allenamenti della prima squadra sono di intensità maggiore, completamente diversi da quelli della Primavera, ti mettono a dura prova anche a livello psicologico, perché non puoi sbagliare nulla, visto che ti alleni con giocatori di Serie A… A fine allenamento mi sono fermato a parlare con Cana, quando i grandi calciatori ti consigliano, tu non puoi far altro che ascoltare. Lombardi, da ragazzo diligente, non si è montato la testa ed è rimasto umile dinanzi a tutto ciò: “La convocazione in prima squadra è solo un punto di partenza per un ragazzo della mia età... Cosa si prova ad allenarsi con la prima squadra e poi tornare con la Primavera? E’ uno stimolo per fare ancora meglio con la tua categoria”.

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